La riqualificazione e la realizzazione di uno spazio per il tempo libero in carcere, dedicato al personale penitenziario della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, rappresenta il secondo intervento del progetto pilota spaziviolentiall’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Lo spazio, che si estende per circa 700 mq, è stato soprannominato “area delle tartarughe”, per la presenza di una vasca d’acqua in cemento che negli anni ha raccolto alcune tartarughe portate dal personale.

Obiettivo principale del progetto di riqualificazione è stato il miglioramento qualitativo dello spazio, che si presentava in uno stato degradato, scarsamente attrezzato e, di conseguenza, poco utilizzato. Il progetto ha voluto trasformare gli spazi in luoghi di condivisione, nei quali si possa percepire il valore dell’accoglienza. Un tema spesso escluso nella dimensione della reclusione, dove prevalgono principalmente l’estraneità e l’esclusione.

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Possibili funzioni in uno spazio per il tempo libero in carcere

  • Superficie del sito: 700 mq
  • Budget: 10.000 €
  • 50% materiali di recupero

L’area è stata suddivisa in tre ambienti funzionali differenti:

  1. un ambiente per la sosta breve, prossimo al bar / mensa del penitenziario, adatto ai momenti di convivialità frugali e nel quale sono state inserite alcune sedute;
  2. un solarium / palcoscenico, dove una pedana in legno, sviluppata su livelli diversi, permette diverse tipologie di fruizione: spettacoli, cene, proiezioni, lettura e sosta. La pedana ingloba la preesistente vasca delle tartarughe e si propone come elemento da cui godere di un nuovo punto di vista sull’ambiente circostante;
  3. uno spazio ristoro, prossimo al forno a legna e al grill già esistenti: qui sono stati collocati tavoli e sedute per consentire il consumo dei pasti all’aperto.

Il progetto di questo spazio per il tempo libero in carcere vede l’utilizzo prevalente del legno al fine di di modificare la percezione da luogo impersonale, integralmente costruito in cemento, a luogo inclusivo e accogliente. Gli arredi, fissi e mobili, sono stati pensati per garantire un’elevata flessibilità d’uso dello spazio. Tutte le zone di sosta sono ombreggiate con tendaggi movibili.

spazio per il tempo libero in carcere
© Associazione Artieri

Credits

Dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino

Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Torino

Referenti scientifici: Proff. Paolo Mellano, Marco Vaudetti, Claudio Sarzotti, Cecilia Blengino, Arch. Valeria Bruni, Dott. Michele Miravalle, Dott.sa Silvia Mondino

Progettisti: Valeria Bruni, Giulia Cerrato, Mauro Crescenzo, Irene Cossu, Dimitris Michele Daniele, Claudia Fioretti, Valerio Fogliati, Giulia Fulizio, Anna Gagliardi, Marta Grignani, Isabella Laura La Rocca, Stefania Manzo, Angelica Pasteris, Attilio Piano, Jose Luis Mesias Reyes, Damiana Cosimina Rullo, Jacopo Scannapieco, Stefano Scavino, Martina Sciolis, Francesco Arese, Nicoletta Giordano, Roberta Paolotti, Roberta Pennisi, Simona Portu, Federica Rossini, Valentina Scimone, Lorenzo Tannoia

Attori coinvolti:

© fotografie a cura di Attilio Piano


Fasi di realizzazione

  • Fase di co-progettazione: ottobre 2014 / maggio 2015
  • 1° Fase di costruzione: giugno 2015 / luglio 2015
  • 2° Fase di costruzione: ottobre 2015 / giugno 2016
  • Inaugurazione: 17.06.2016
spazio per il tempo libero in carcere
L’area prima dell’intervento
spazio per il tempo libero in carcere
L’area dopo l’intervento del workshop spaziviolenti

spazio per il tempo libero in carcere

spazio per il tempo libero in carcere

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