In seguito al workshop di progettazione Abitare Ristretti – Economie Solidali, la Cooperativa Sociale AltraCittà di Padova decide di fare tesoro delle buone pratiche sperimentate e degli spunti per la trasformazione degli spazi di lavoro nel carcere di Padova. Bisogna passare al reale per poter ampliare i laboratori artigiani della Rotonda Tre della Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova. La cooperativa decide così di organizzare un cantiere, a partire dai disegni prodotti dagli studenti del workshop, investendo un’iniziale somma di denaro e organizzando i suoi lavoratori. Nasce, così, il cantiere Abitare Ristretti per la creazione di nuovi spazi di lavoro nel carcere: per dare la possibilità a nuovi detenuti di lavorare da “dentro”.

Non è così semplice però, auto-gestire un cantiere in carcere. La cooperativadecide così, nel gennaio 2017, di incaricare l’arch. Valeria Bruni, presidente dell’Associazione Artieri, della progettazione esecutiva dei lavori urgenti, necessari per rendere gli spazi del lavoro più dinamici e consoni per artigiani e operatori.

Inizia così un anno di co-progettazione, monitoraggio e viaggi. Viene condiviso un “diario di bordo” per seguire l’avanzamento delle lavorazioni e il gruppo di lavoro da Torino. Artieri accompagna e facilita la Cooperativa nell’organizzare le squadre di lavoro dei detenuti a partire da competenze e capacità dei singoli. Vengono discussi i progetti esecutivi, stanza per stanza, con tutti i fruitori, mediando sulle diverse esigenze, arredi e macchinari presenti. Infine, viene coinvolta la MOF del carcere e, dopo aver formato la squadra all’uso del martello pneumatico, i lavori di abbattimento e ricostruzione iniziano nell’aprile 2017.

Oltre al diario di bordo, strumento di lavoro interno, la redazione Ristretti Orizzonti crea il diario on-line del progetto, raccontando giorno per giorno gli obiettivi raggiunti del progetto, intervistando i protagonisti e testimoniando un percorso di creascita ed autodeterminazione. Questo diario è il blog  Abitare Ristretti.

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Un anno di lavori per ampliare gli spazi di lavoro nel carcere di Padova

Gli spazi sono stati ampliati, rivisti dal punto di vista planimetrico, e riqualificati dal punto di vista ambientale: attraverso nuove colorazioni per caratterizzare i diversi spazi, attraverso nuovi arredi e la riorganizzazione dei macchinari e delle postazioni di lavoro in ciascun laboratorio. 

La biblioteca, la redazione del giornale Ristretti Orizzonti e del Tg Due Palazzi, l’area di lavoro Fisher, la legatoria, la sala digitalizzazione(laboratorio Digit), i laboratori di assemblaggio e confezionamento, si ripensano e riorganizzano per ospitare più lavoratori. Nuovi spazi, luoghi del lavoro, progettati e costruiti dai propri abitanti, coloro che ogni giorno vi lavorano.

Il 1 dicembre 2017 viene inaugurata la prima parte del progetto, ma la Cooperativa Sociale AltraCittà vuole continuare i lavori, per creare anche spazi di sosta per la pausa pranzo per i suoi lavoratori, anche all’aperto. Lancia così una campagna di crowfunding, avvalendosi del portale TerzoValore di Banca Prossima, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata al mondo no-profit laico e religioso, dove le organizzazioni no-profit clienti della banca hanno la possibilità di pubblicare progetti socialmente utili, per cercare il sostegno finanziario da privati. La campagna dura un mese e riesce a raccogliere 60.000 euro per proseguire i lavori di incremento delgli spazi di lavoro nel carcere.

Ciò che abbiamo imparato, grazie a questa collaborazione, è la forza di volontà. Di continuare a co-costruire i propri spazi. Di esigere un cambiamento sul posto di lavoro. Di mettere alla prova le le proprie capacità. Di mettere in discussione le proprie convinzioni. Di abbattere le distanze. Di prendersi cura.

Il valore del progetto ha un’importanza colossale per la rivoluzione che porta al senso della parola pena: rinnovare gli spazi della pena vuol dire anche lavorare ad una diversa cultura della pena, in questa occasione più riflessiva, educativa e partecipata.

spazi di lavoro nel carcere di padova

Credits

Cooperativa Sociale AltraCittà

Ristretti Orizzonti

Enti coinvolti: Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova

Aziende coinvolte: Fisher, Cooperativa AZ servizi, Palazzina Creativa, Colorificio Ard

Associazione Artieri

Università: DIST e DAD – Politecnico di Torino

Persone coinvolte: Rossella Favero, Valentina Franceschini, Ornella Favero, Viviana Ballini, Valeria Bruni, Paolo Giardiello, Federica Lea, Marella Santangelo, Enrico Sbriglia, Marco Canciani, Damiano Biasiolo, Andrea Faliva, Sandro Boesso, Bruno Monzoni, Slavisa Dimitrevic, Miroslav Velimirovic, Girolamo Principe, Andrea Grifalconi, Roberto Piccolo, Daut Krasniqi (Dodo), Bresmir Dimiri, Lorenzo Russo.

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